Data la popolarità dei duelli gladiatori, nei primi anni del 70 d.C. l'imperatore Vespasiano pensò bene di iniziare la costruzione di un anfiteatro gigantesco in grado di accomodare l'enorme folla di appassionati. I lavori terminarono sotto il suo successore, Tito, altro membro della famiglia Flavia, a cui fu dedicato l'anfiteatro.
Oggi lo conosciamo come il Colosseo in ricordo della statua gigantesca del dio Sole posta nelle estreme vicinanze dell'impianto. L'anfiteatro arrivò ad ospitare fino a 60 mila persone, secondi alcuni, anche 80 mila. I posti erano divisi per ceto. Ovviamente, l'imperatore aveva un palco riservato. Ancora oggi, su alcuni scanni si possono leggere i nomi dei senatori che li occupavano.
I protagonisti assoluti del Colosseo erano ovviamente i gladiatori. La loro palestra d'allenamento era collegata con l'anfiteatro da una galleria sotterranea lunga 200 metri ed ancora oggi se ne possono vedere i resti vicino al Colosseo.
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